Conoscere la varieta' dell'eredita' di Cluny

Cos'è un sito cluniacense ? La domanda, apparentemente semplice, si rivela più complessa nel momento in cui cerchiamo le risposte.

In effetti, prima della nascita della Federazione nel 1994, il termine "sito cluniacense" non veniva mai utilizzato.

Avevamo definizioni come "priorato" cluniacense, monastero, abbazia cluniacense, tutte riconducibili ad un luogo abitato da una comunità monastica.

Chi è interessato alla questione si rende presto conto che il patrimonio fondamentale dei monaci di Cluny è costituito dai soli monasteri.

La Federazione propone dunque delle proprie definizioni, confermate dal Comitato Scientifico, che permettono - in accordo con la realtà storica - di dar vita a una rete culturale che non sia d'ispirazione strettamente monastica.
  • Quanti siti cluniacensi esistono ?

    Gli stessi storici non sono d'accordo fra loro : alcuni stimano che il circuito di dipendenze monastiche di Cluny arrivasse a raggruppare 800 abbazie e priorati alla metà del XII secolo; altri si spingono alla cifra di 1300, o forse 1400, aggiungendo tutti gli altri possedimenti che permettevano ai monaci di dedicarsi all' "opus Dei"...

    La forbice è dunque larga e forse incerta.

    Tutto dipende infatti dall'esatto periodo storico preso in considerazione, ma anche dallo status del monastero in questione : si tratta di una diretta fondazione cluniacense ? Un monastero riformato da Cluny ? Un'abbazia anteriore a Cluny che si è unita alla Chiesa cluniacense ? Un villaggio ? Un castello?Una tenuta vinicola ?

  • I siti cluniacensi : signorie monastiche

    La rete cluniacense non si limita quindi ai soli monasteri.

    Comprende chiaramente i luoghi "dotati di regola" dove si cantano le lodi divine, come abbazie e priorati; ma anche alcune chiese secolari nelle quali viene svolto il culto parrocchiale, e nello stesso tempo quei siti destinati all'approvvigionamento dei cenobi e alla gestione dell'insieme di terre che vengono loro donate. Il mondo cluniacense medievale era in tal modo costituito da un insieme di beni fondiari e immobiliari dalle funzioni differenti, caratteristiche di un ruolo religioso, politico, economico, sociale che a quell'epoca i monaci hanno svolto.

    Tale diversità rende pertanto difficile la determinazione del numero esatto di siti. Ciò che sappiamo è che le località si ritrovano oggi in tutta l'Europa Occidentale : Francia, Spagna, Italia, Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Belgio... fino in Polonia e a Gerusalemme.

  • I siti cluniacensi nella Federazione

    Per la Federazione "è considerato sito cluniacense qualsiasi luogo che custodisce una parte del patrimonio di Cluny, nel senso più largo del termine" [articolo 2 dello Statuto].

    Questa definizione permette quindi di considerare come sito cluniacense :

    I monasteri fondati da Cluny Priorati tentacolari, con le loro reti di influenza (La Charité-sur-Loire) Priorati «cloni» di Cluny, funzionanti secondo il medesimo modello amministrativo (Romainmôtier) Priorati modesti, dipendenti dalle strutture signorili locali (Vertemate) Monasteri femminili (Sölden) Questa definizione permette quindi di considerare come sito cluniacense :

    - Monasteri riformati da Cluny (le abbazie fondate prima di Cluny e affidate ad essa per la riforma della loro vita monastica) - Abbazie la cui integrazione nella rete cluniacense ebbe esito felice (Moissac) - Abbazie la cui integrazione fu fortemente movimentata nella storia (Menat) - Abbazie la cui integrazione ebbe breve durata (San Benedetto Po) - Monasteri uniti a Cluny da un legame privilegiato (Saint-Bénigne di Digione) - Abbazie che intrattennero legami particolari con abati di Cluny e ne adottarono la riforma (Déols) - Abbazie che adottarono le consuetudini cluniacensi e amplificarono l'influenze di Cluny in certe aree d'Europa (Hirsau) - Decanati, al centro della rete signorile dei monaci, come centri amministrativi locali dei monasteri - Decanati aventi al proprio centro una chiesa secolare (Saint-Hyppolite) - Decanati come grandi fattorie affiancate da un oratorio (Berzé-la-Ville) - Decanati come sede di un centro di sfruttamento agricolo (Blanot) - Decanati come luoghi di amministrazione della giustizia e centri di potere politico (Mazille) - Luoghi residenziali - Collegi per l'accoglienza di monaci studenti (come il Collège Saint-Jérôme di Dole) - La residenza degli abati di Cluny nella capitale (oggi Museo Nazionale del Medioevo di Parigi) - I feudi e le signorie dell'abbazia - Le signorie viticole (Gevrey-Chambertin, Monthelie) - I feudi con borgo e castello signorile (Toulon-sur-Arroux) - I villaggi, monumenti e luoghi della memoria cluniacense, comme il villaggio di Semur-en-Brionnais, col castello natale di sant'Ugo, che in seguito fu lasciato in eredità a Cluny