I siti cluniacensi, un patrimonio unico

Durante il Medioevo i monaci di Cluny hanno elaborato la visione di una società cristiana ideale che ha progressivamente permeato l'insieme dell'Europa. Tale ideale ha dato luogo alla costituzione di una rete assai densa di siti di varia natura. Un millennio dopo ritroviamo nelle sfumature culturali, nei paesaggi e nel patrimonio materiale costruito dagli europei le tracce di questo fenomeno.

La Federazione Europea dei siti cluniacensi riunisce i luoghi che in Europa testimoniano lo straordinario irradiarsi dell'abbazia di Cluny dal X al XVIII secolo. Questa diffusione, incarnata da circa 2000 siti, è spirituale ma allo stesso tempo fatta di architettura, di arte, economia, politica e società. I monaci di Cluny sono all'origine dell'apparizione e dello sviluppo di centinaia di villaggi e città, dal Portogallo alla Germania, dalla Scozia all'Italia, passando per il Belgio, l'Inghilterra, la Svizzera, la Spagna, la Francia, con un'ulteriore diffusione in Europa centrale fino a Gerusalemme…

Dopo l'abbandono di Cluny da parte degli ultimi monaci, avvenuto nel 1791, il lascito multiforme che essi ci hanno consegnato attraversa gli anni, talvolta senza che noi abbiamo consapevolezza della sua origine : edifici, adattamenti rurali e urbani, architetture, sculture, opere di pittura, manoscritti e le loro minature, oggetti d'arredo, composizioni musicali, pergamene, raccolte di oggetti e consuetudini, vite di santi, raccolte di omelie, trattati, manoscritti liturgici. Il patrimonio arriva fino alla Celebrazione dei Defunti che ricorre nei nostri calendari il 2 novembre, instaurata da Odilone, quinto abate di Cluny....

Questa eredità culturale, frazionata in centinaia di luoghi, la Federazione Europea dei siti cluniacensi ha per missione di farla conoscere e di valorizzarla con iniziative pedagogiche, culturali e turistiche, mantenendosi in contatto con centri di ricerca universitari e in partenariato con i comuni e le istituzioni pubbliche, che hanno in carico una grande parte di responsabilità.

Grande Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa dal 2005, la Federazione Europea dei siti cluniacensi, forte di più di 150 enti pubblici, riunisce a fianco delle istituzioni di carattere nazionale una cinquantina di associazioni culturali e turistiche, come anche persone iscritte a titolo individuale.

Per questo un insieme di municipi e istituzioni d'Europa hanno scelto la Federazione per portare il progetto di inclusione di una lista «Cluny e i siti cluniacensi» nel patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO.